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TS Aludesign sul numero di Agosto di Bravacasa

     

La nostra azienda è stata evidenziata come professionista a cui rivolgersi per la progettazione e costruzione di serre solari sul numero di agosto del prestigioso mensile di arredamento e design Bravacasa. Potete trovare l'articolo nella sezione "Luoghi > Serre virtuose".
A breve l'articolo sarà scaricabile direttamente dal sito di Bravacasa.

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La serra solare

fonte: architoscana

La serra solare è uno spazio chiuso, separato dall’ambiente esterno mediante pareti vetrate e collegato alla costruzione con aperture, eventualmente apribili; la copertura può essere vetrata o opaca a seconda delle latitudine e delle esigenze termiche richieste in fase di progettazione. La serra è un volume che accresce il contributo all’edificio della radiazione solare, trasformata in energia termica e immagazzinata all’interno della serra stessa.
Le serre solari possono essere realizzate, quando possibile, sia davanti ad un muro accumulatore sia davanti ad una parete vetrata. Nel secondo caso la realizzazione della serra fa sì che la struttura riesca a trattenere le dispersioni termiche dovute alla parete vetrata. La serra combina le caratteristiche del guadagno diretto con quelle del muro ad accumulo. Infatti, essendo direttamente riscaldata dai raggi del sole, funziona come un sistema a guadagno diretto, in cui l’ambiente adiacente ad essa riceve il calore dal muro termoaccumulatore. La radiazione solare viene, cioè, assorbita dal muro di fondo della serra, convertita in calore, ed una parte di esso viene poi trasferito all’edificio. Per questo motivo, particolare attenzione va posta ai materiali di quelle parti deputate in primo luogo all’accumulo del calore e successivamente alla cessione di esso nelle ore fredde come il pavimento e le pareti, che devono avere una buona inerzia termica. È preferibile che le vetrate della serra siano sempre apribili per garantire la regolazione della temperatura sia in estate sia in inverno. Nella progettazione di una serra solare si dovrà tenere in considerazione: - la serra deve essere orientata verso sud, con una tolleranza di più o meno 30/40 gradi.
Sono assolutamente da evitare gli orientamenti Est ed Ovest che provocherebbero surriscaldamenti difficili da controllare ed eliminare. Una esposizione a Nord non pone, ovviamente, problemi di surriscaldamento, ma riceve nei mesi invernali radiazioni solari in quantità molto limitate;
- la serra deve essere ventilabile. Per evitare il surriscaldamento nelle stagioni intermedie e soprattutto d’estate, l’aria calda, che si forma all’interno della serra, deve essere espulsa e sostituita con aria esterna. Di conseguenza, la struttura della serra deve essere quanto più possibile apribile, consentendo un’accentuata variabilità di assetto: da molto chiuso in inverno a molto aperto in estate (in questa stagione si può prevedere anche la temporanea dismissione degli infissi vetrati);
  • la serra dovrebbe essere munita di schermature mobili per la protezione delle superfici trasparenti, in particolare quelle orizzontali e quelle verticali con esposizione ovest, dai raggi solari nei periodi caldi. Tali schermature possono essere di moltissimi tipi quali tende, veneziane, pannelli, vegetazione. Per assicurare un buon comportamento termico e per ridurre il pericolo di condensa superficiale è raccomandabile l’uso di vetro camera.
  • I telai possono essere realizzati in vari materiali, come per le finestre. Sempre per ridurre le dispersioni di calore ed i problemi di condensa è consigliabile l’utilizzo di profili con taglio termico;
  • la copertura della serra costituisce la parte più delicata dell’intero sistema: le superfici orizzontali sono quelle che ricevono la maggiore quantità di radiazioni solari nei mesi estivi e quindi devono essere schermate e possibilmente apribili. Per consentire il deflusso delle acque piovane la copertura non potrà essere orizzontale, ma presentare un’inclinazione verso il bordo esterno, dove sarà presente una gronda di raccolta. Nel caso di pannelli scorrevoli se il movimento è attuato manualmente, tale inclinazione non dovrà superare il 5-6 %. Nel caso di movimentazione motorizzata si potranno utilizzare anche inclinazioni maggiori.

Mi faccio la serra bioclimatica

Fonte: Paolo Mariani - parte dell'articolo pubblicato su casa-luce

Coperture in vetro per terrazze e balconi. Risparmiare energia e sfruttare al meglio gli spazi: da oggi si può.
Mi faccio la serraVi siete mai chiesti come sia possibile riscaldare la propria casa risparmiando energia?
Le normative italiane, a livello regionale e nazionale, si stanno orientando sempre più a favore di soluzioni che contribuiscono a ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2.
Negli ultimi anni, con l’aumento dei costi dell’energia, si è cominciato a parlare di orientamento degli edifici, di isolamento termico delle pareti, del tetto, delle finestre e di fonti energetiche rinnovabili.
Alcune opportunità date dalla legislazione passano però inosservate, nonostante ci sia la possibilità di applicarle anche agli edifici esistenti.
Uno degli esempi più interessanti è senza dubbio quello delle serre bioclimatiche. Serre che, se utilizzate in modo intelligente, possono ridurre di oltre 1/3 i consumi energetici degli edifici.

Come si possono realizzare le serre?
Facciamo un esempio. In molte mansarde sono presenti delle terrazze a vasca scavate nella copertura. Tutte queste terrazze sono spesso inutili ed energeticamente inefficienti. Tutte le terrazze orientate a Sud sono perfette per diventare dei captatori di energia e, secondo le nuove normative regionali, possono essere chiuse e utilizzate come serre bioclimatiche. Lo stesso principio non può essere applicato per le terrazze orientate a Nord, Est e Ovest. In questi ultimi tre casi infatti le serre non verrebbero colpite dai raggi solari e non svolgerebbero la funzione di accumulo termico incentivato dalla normativa.

Cosa dice la normativa?
Se le terrazze vengono chiuse per finalità energetiche, il legislatore le considera volumi tecnici non computabili nel volume totale dell’immobile. In altre parole, il volume viene “regalato” e non è richiesta alcuna autorizzazione edilizia ma soltanto una normale comunicazione di inizio lavori.

Cos’è un volume tecnico?
Un volume tecnico ha una funzione impiantistica o energetica con destinazione d’uso non abitativo. Tra i volumi tecnici si possono annoverare i locali caldaia, lo spazio per i serbatoi d’accumulo per i sistemi solari termici, i cavedi per gli impianti idraulici e, in questo caso, anche la serra bioclimatica.

In quali casi non si può applicare la normativa?
La normativa è attiva in quasi tutte le regioni italiane. E’ bene però verificare con un progettista di fiducia se la norma è valida nella propria regione o se sussistono vincoli storici o architettonici che ne impediscano l’applicazione.

In cosa consistono i lavori?
La serra bioclimatica può essere realizzata chiudendo una terrazza a vasca nel tetto o porzioni di logge, terrazze e anche balconi.

Se realizzo una serra bioclimatica, oltre al beneficio energetico, quali vantaggi ottengo?
Come già specificato, il volume tecnico viene “regalato” e non è computabile nel volume totale dell’immobile. Il valore commerciale dell’immobile aumenta grazie al parziale adeguamento alla nuova normativa sulla certificazione energetica degli edifici. Lo spazio ricavato quindi è più facilmente sfruttabile in ogni stagione e per tutto l’anno. Inoltre l’ambiente risulta essere molto più luminoso durante la stagione invernale.

Approfondimenti
Le norme di riferimento per realizzare le serre bioclimatiche sono contenute nei piani energetici regionali alla voce “Risparmio energetico degli edifici, riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti”. Per verificare che nella tua zona sia possibile applicare questa soluzione, cerca il piano energetico della tua regione cliccando qui.



Le serre solari

fonte: pubblicazione su centroconsumatori

Le serre solari (anche verande, giardini d'inverno o wintergarden) costituiscono un'interessante soluzione architettonica per risparmiare energia. A tale riguardo è importante rammentare che solo una serra priva di sistema di riscaldamento contribuisce effettivamente al risparmio energetico.
In linea generale, le serre solari riducono le dispersioni di calore per trasmittanza dell'edificio. Grazie allo sfruttamento passivo dell'energia solare, possono limitare anche le perdite dovute alla permeabilità all'aria dell'involucro edilizio.
In questo caso il risparmio è tanto maggiore, quanto più alta è la temperatura all'interno della serra rispetto alla temperatura esterna.
Il risparmio di energia conseguibile grazie alla realizzazione di una serra dipende in misura consistente dalla qualità energetica dell'edificio. E' maggiore nel caso di edifici vetusti che non sono stati sottoposti ad alcuna riqualificazione energetica.
Esclusione dal calcolo della cubatura
Ai sensi della legge urbanistica provinciale, la costruzione di una serra solare o wintergarden è considerata una misura per il contenimento dei consumi energetici. Se nella sua esecuzione vengono rispettate le distanze previste dal Codice Civile e si mantiene un indice di visuale libera pari a 0,5 verso il confine di proprietà, allora la sua superficie non viene inclusa nel calcolo della cubatura. Affinché la serra non faccia cubatura, deve soddisfare alcuni requisiti tecnici.

Approfondimenti
Le norme di riferimento per realizzare le serre bioclimatiche sono contenute nei piani energetici regionali alla voce “Risparmio energetico degli edifici, riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti”. Per verificare che nella tua zona sia possibile applicare questa soluzione, cerca il piano energetico della tua regione cliccando qui.



Dalla veranda al sottotetto tutti i lavori ammessi con il piano casa

fonte: il sole 24 ore - Marzo 2009

Trasformare il terrazzo in una veranda. Rendere abitabile il sottotetto. Aggiungere due stanze alla villa o costruire una nuova tavernetta.
Il "piano casa" allo studio del Governo – contestato da chi teme un'altra colata di cemento sull'Italia – ha già conquistato il popolo dei piccoli proprietari, che ipotizzano nuovi interventi e si interrogano sull'opportunità di ingrandire le proprie abitazioni, dagli appartamenti nei condomini, agli interventi di ampliamento delle abitazioni unifamiliari - la 'villetta', fino ai capannoni commerciali.
Il Sole 24 Ore del lunedì ha esaminato gli interventi che saranno possibili se diventerà legge il piano ora in discussione. Si tratta della possibilità di ampliare fino al 20% i volumi degli edifici residenziali e di demolire e ricostruire gli immobili realizzati prima del 1989 aggiungendo il 30% di cubature (35% se si usano bioedilizia e fonti rinnovabili). Il progetto è contenuto nel disegno di legge pilota della Regione Veneto e sarà probabilmente inserito in un atto di indirizzo rivolto dal Governo alle Regioni.
La norma– accanto al decreto legge di semplificazione delle procedure – costituirà il secondo capitolo del "piano casa".
Potenzilamente interessate sono 9,4 milioni di abitazioni monofamiliari e bifamiliari, oltre a un milione di condomini e agli edifici non residenziali.
Ma le novità potranno riguardare anche i 2 milioni di immobili abbandonati e i 250mila immobili abitati in pessimo stato di conservazione, per i quali le imprese di costruzione potranno proporre il modello "demolire per ricostruire".

Verande a prova di sbalzi climatici

fonte: il sole 24 ore - Aprile 2009

Verande, dehors (termine un po' improprio, perché più adatto a bar e locali pubblici), giardini d'inverno, piccole serre: il piano casa apre la strada a una serie di possibili soluzioni – la cui fattibilità va poi verificata caso per caso – per allargare la propria abitazione all'esterno con nuovi spazi ottenuti chiudendo, ad esempio, un portico, un pergolato o un balcone.
Abbastanza vario l'utilizzo che se ne può fare: un'estensione del soggiorno, della cucina o della sala da pranzo, così come può diventare una piccola palestra o zona fitness, oppure ancora, nel caso specifico di un giardino d'inverno o una serra, il luogo dove coltivare fiori e piante per hobby.